lunedì 11 agosto 2008

IL FUMO UCCIDE



IL FUMO UCCIDE

TRAMA DELLA CARMEN

L’8 Agosto 2008, in tarda mattinata, sono andato in Arena a prendere dei biglietti per la Carmen del 10 Agosto. Uscito dalla biglietteria, una ragazza asiatica mi si è avvicinata e mi ha chiesto dov’è la biglietteria. Mentre le facevo vedere l’ingresso, il portone veniva chiuso per la pausa pranzo. Così. Ho iniziato una bella chiacchierata con la bella orientale. Mi ha detto che era dal Giappone e che voleva andare a vedere un’opera , ma che non sapeva quale scegliere. Mi ha chiesto consiglio, le ho detto di venire a vedere la Carmen. Poi mi sono allargato un po’ raccontandole che sono un artista (qualcuno può negarlo?), che sono sul palco anch’io a fianco della Carmen (qualcosa da dire?) e che l’emozione + bella è sempre e comunque quando alla fine tutti ci applaudono. Credendomi un elemento di spicco della lirica italiana, la bella giapponesina ha fatto gli occhi dolci e mi ha chiesto di cosa parla la Carmen. In un nano secondo ho realizzato la gravità della domanda e mi sono defilato dicendo che avevo un impegno. Prima di andarmene l’ho invitata a visitare questo sito internet dove avrebbe sicuramente trovato la trama della Carmen. Lei ha colto l’occasione per raccontarmi che era in Italia per raccogliere informazioni su come si mette in scena un’opera lirica, che lavora per un famoso programma televisivo musicale giapponese e che avrebbe avuto tanto piacere di parlare con me in privato, dato che sono uno della lirica. In un altro nano secondo ho realizzato la posta in gioco, guardato il suo bel viso e controllato se ha le gambe storte. Per la cronaca, le gambe erano stra-ok su tacco alto e gonna con spacco laterale alto come la Fossa delle Marianne. L’appuntamento fissato è per Domenica sera, dopo l’opera.

ATTO PRIMO

La storia è ambientata in Spagna, un sacco di tempo prima degli anni d’oro del grande Real di Butragueno e degli Europei vinti alla faccia di Donadoni e ciabattate di Toni. La scena iniziale è ambientata in una piazza vicino ad una fabbrica di sigarette che nuocciono tanto alla salute. Mentre un certo Moralès si guarda in giro con fare da saputello, arriva una tipa che si chiama Micaela. Lei è alla ricerca di Don Josè, un tipo figo che le fa il filo. Josè è in ritardo e quindi lei, impaziente come tutte, se ne va. Nel frattempo le sigaraie della fabbrica escono, sono una + gnocca dell’altra e un sacco de butèi ci provano. A parte Don Josè che è in cerca di Micaela e non ha occhi che per lei. In generale, tutti i butèi stanno aspettando Miss Marlboro, per gli amici conosciuta come Carmen, una tipa da concorso di bellezza, con quel fare tipico spagnolo da far girare la testa a tutti. A parte Don Josè che cammina col paraocchi. Manco a dirlo, inizia la sfida. La Marlboro lancia un fiore al Don per attirare la sua attenzione. Lui se lo imbosca sotto la giacca. La sua Micaela improvvisamente arriva in Piazza e gli consegna una lettera della madre. Poi, lei, gli da un bacio casto e se la fila.
Poco dopo Carmen viene arrestata perché aveva menato una sua collega perché arrotolava le sigarette meglio di lei. Si sa come sono le donne, invidiose. Zuniga, il tenente delle guardie, affida a Don Josè (fatalità) la super bionda con filtro per condurla in prigione. A questo punto la Carmen si toglie il filtro, si sbottona un pochino e gliela promette in cambio della libertà.
Chissà cosa farà Don Josè!
E qui finisce il Primo Atto.

SECONDO ATTO

Don Josè viene arrestato perché ha lasciato fuggire Carmen in cambio di una stecca di cicche con filtro. Nel frattempo, Carmen, triste e depressa dalla malinconia come una lucertola bulgara, se la spassa ballando sui tavoli di un bar con 4 sue amiche conosciute come: Chesterfield, Camel, Philip e Morris.
Mentre balla, entra nel bar il torero Camomillo, conosciuto dai + come Escamillo. Lui fa un po’ la corte alla Carmen che però non se lo caga + di tanto. Allora lui, raccolto il 2 di picche, organizza con dei suoi amici contrabbandieri un vagone carico di Nazionali senza filtro. Roba da minatori.
Finalmente giunge Josè, uscito di prigione in quelle ore, mentre in lontananza suona la tromba della ritirata e quindi, sul + bello, deve tornarsene in caserma prima di poter restituire la stecca di cicche alla bella Carmen. Quest’ultima, meravigliata che Don Josè preferisse tornare in caserma e comportarsi bene invece di farsi arrestare di nuovo per lei, lo prende in giro. Il buon Josè, schiavo del tabacco, giura amore alla bionda Carmen che comunque continua a fare tutta la dispettosa e capricciosa. Quando è il momento di darle 4 schiaffoni arriva il tenente Zuniga. Scoppia una rissa e Don Josè si unisce ai contrabbandieri che lo avevano aiutato.
E tra una cicca e l’altra finisce il Secondo Atto.

TERZO ATTO

Don Josè è scappato sui monti al fresco. Da quelle parti non sta bene, anche perché la Carmen non gli da + la sigaretta. E non è + una questione di filtro o non filtro adesso.
Carmen che non sapeva + neanche come far passare il tempo, comincia a fare la cartomante e salta fuori che LEI morirà presto.
Nel frattempo, Micaela, quella che si doveva sposare con Don Josè prima che si mettesse a fare il contrabbandiere, giunge al’accampamento per consegnare una lettera al suo amato. Il clima è un po’ movimentato, Josè e torero Camomillo cominciano a darsela perché tutti e due vorrebbero fumare la cicca della Carmen. Si fermano quando Micaela racconta che la sua mamma è malata e ci terrebbe tanto a vedere Don Josè. Lui si emoziona tutto e va a trovarla. Prima di partire, però, geloso come pochi, dice a Carmen di non dare la sigaretta in giro e di comportarsi bene o le prenderà di brutto.
E qui finisce il Terzo Atto.

ATTO QUARTO

Ques’ ultimo atto è ambientato nel giorno della corrida. La folla attende il torero Escamillo. Due amiche della Carmen, una certa Mercedes che lavora in una concessionaria e Frasquita, avvertono la loro amica che Don Josè è nei paraggi. Lei se ne sbatte, lo incontra e ci fa pure quattro chiacchiere e gli dice che adesso fuma le sigarette con il torero. Quasi quasi il nostro tabagista se ne sarebbe andato via gobbo e cornuto, ma Carmen, che pensa di essere l’unica ad avere quella sigaretta, gli getta in faccia l’anello che lui le aveva regalato.
A questo punto, Don Josè si ricorda di essere un uomo e che a tutto deve esserci un limite. Lei cade a terra. Lui controlla bene che non respiri e poi si accende una cicca. Fine.


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Per tutti è stato il primo caso al mondo di morte causa del tabagismo, ma in realtà è stato lui a farla fuori. Era stufo dei suoi capricci.
E qui finisce il quarto atto di questa fumosa storia d’amore un po’ complicata, ma con una stupenda colonna sonora.
Non so se la mia amica Giapponese sa leggere l’italiano.
Caso mai gliela racconterò nella notte con calma, tra una cicca e l’altra.

Mame

2 commenti:

Unknown ha detto...

Hahahahahaha.... il riassunto più bello che abbia mai letto

mame ha detto...

ma cosa ridi?
è un dramma tremendo, ti rendi conto?
e l'industria del tabacco ci specula!